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Berlusconi e l'ansia da prestazione....politica politicante

premessa doverosa: non è mia abitudine difendere a spada tratta nessuno, men che mai in politica, figuriamoci un pò

ma quel che ho letto oggi sul web dimostra in modo agghiacciante il patologico che cè'è nell'antiberlusconismo becero, o forse solo dimostra la nullità di tutto ciò che, politicamente parlando, non è berlusconiano, col risultato che l'elettore antinano non sa più dove sbattere la testa, cosa scrivere, di cosa parlare

oggi Berlusconi è stato definito, in ordine sparso, un pervertito, un depravato, un pedofilo, un maiale eccetera oltre al già consueto psiconano e similari: tutto ciò sulla base dell'annunciata apertura della pratica di divorzio da parte della Lario, già moglie del nano e già, ancor prima, espressione di quel ciarpame che, evidentemente, in politica non va bene ma al fianco di un plurimiliardario invece sì

non mi sfugge il fatto che sono molto probabili alcuni motivi della scelta della Lario, ve ne sono alcuni che vengono in mente senza troppo sforzo prima di altri

non voglio fermarmi sulle "reazioni politiche" che son seguite all'annuncio, alcune davvero risibili, chiedere ad Adinolfi per capire

voglio fermarmi su questo gioco perverso per cui

1) se io divorzio, se tu divorzi, se egli divorzia eccetera va tutto bene...al limite se divorzio io la mia formazione cattolica fa sgorgare un sorriso bonario agli ammazzapreti di professione, ma certo non fa scandalo, non può farlo...per chiunque, trattasi di fatto personalissimo a prescindere dal fatto che io sia cornuto o cornificatore, marito pressante o troppo assente, troppo focoso o troppo poco virile eccetera...che lei abbia un lui, che io abbia una lei, un lui, che io sia un frequentatore di discolap, di night, che io sia un beone incallito, un ruttolibero eccetera...nulla fa scandalo

del resto, ce lo ha spiegato lo psico più amato dalle casalinghe di voghera, al secolo dott. Morelli, il laureato più affascinante che abbia calcato il Parioli da Costanzo: il dottore, sulla base della sessualità, tutto giustifica e consiglia di tollerare...e quanti strali sulla chiesa bacchettona

2) punto due, giust'appunto; quanti strali sul web quando il papa fa il papa di professione e difende la sua visione del mondo e della famiglia: strali per il sottoscritto irripetibili, ma ben consci a chi abbia un minimo di confidenza con la merda che passa in rete

3) quanti strali (mai abbastanza per chi scrive) se la Binetti si permette di ammettere che per lei e chi la vota il gay è un malato o pervertito o addirittura un pedofilo...chilometri di pagine web per chi si permette una tale enormità

mi fermo qui perchè al bravo scrittore è richiesta la sintesi sennò un lettore, magari già provato dall'esistenza del governo berlusconi, non ce la fa a finire la lettura..ma l'elenco di quelli che si scoprono esser paradossi potrebbe continuare

mi domando, viste le premesse ricordate, come si possa catalogare chi prima fa 1) 2) e 3) e poi, se divorzia Silvio, si trasforma in un non so nemmeno cosa: un misto tra bacchettone, investigatore privato (tutti sanno già tutto ed una ragazzine diciotenne è già una puttana a prescindere, che diamine lo chiama papi!!), puritano, accusatore eccetera

richiesta di dimissioni, commissione d'inchiesta parlamentari, introduzione della pena capitale...e che schifo che schifo che schifo se succede a lui

se succede ad un nickname a caso fa benissimo, accidenti a chi trova da ridire sul divorzio e chi rompe i coglioni

se succede a lui, si scatena l'inferno

un consiglio da amico: parlatene con Morelli

Pubblicato il 4/5/2009 alle 1.16 nella rubrica Diario.

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